Abbiamo vissuto una quaresima intensa accompagnati da persone meravigliose: il cieco nato, la samaritana, Lazzaro, i tre apostoli con Gesù sul Tabor.
E Gesù a comunicare luce, acqua viva, risurrezione, trasfigurazione.
E noi? Coinvolti in queste storie che sono diventate la nostra storia.
Ci siamo ritrovati vedenti, illuminati, dissetati, trasfigurati.
Convertiti a Gesù.
Un percorso personale comunitario che non dimenticheremo facilmente.
Oggi siamo qui a proclamare la Vita, un sepolcro vuoto, un incontro commovente fra Gesù e alcune donne, sempre amate da Lui.
E poi gli angeli che annunciano l’insperato, l’inimmaginabile, l’impossibile: “Gesù, il crocifisso, è vivo”!
“Andate a dirlo ai miei discepoli. Vadano In Galilea, lì dove li avevo chiamati, lì dove si erano coinvolti con me in una storia appassionata e appassionante. Lì ci incontreremo nuovamente”.
Ecco la Pasqua: l’incontro con Gesù, il Vivente e il nostro coinvolgimento in questo annuncio: la vita c’è, la morte non ti sconfigge, il dolore è accompagnato dal crocifisso.
Nella Galilea delle nostre esistenze lui c’è.
Nelle pieghe della nostra vita nulla è perduto per sempre.
- A volte siamo delusi, stanchi per una esistenza che sperimentiamo vuota. Ci sembra, la vita, un sepolcro con una pietra grossa davanti che non riusciamo a spostare. E Soffriamo, e tanto.
- Ancora: diciamo fine a delle relazioni che vediamo inconcludenti, superficiali, conflittuali. E ci troviamo soli.
- E poi: nel dolore fisico e spirituale sperimentiamo l’abbandono; nessuno ci è accanto. E ci chiediamo che senso ha vivere.
Questo e altro è stata anche la vita di Gesù: solo, tradito, abbandonato, non creduto.
La sua risurrezione è un grido al mondo che in tutte queste situazioni Lui, la Vita, c’è.
La sua risurrezione non riguarda Lui solo:
Riguarda anche noi, ogni giorno della nostra vita.
A noi, uomini e donne di questo mondo difficile grida oggi più che mai:” non richiuderti in un sepolcro, non porre pietra pesante davanti alla tua esistenza, se ti fidi di me uscirai da quei sepolcri che vorrebbero rinchiuderti nel buio”.
“Cammina con me nel mondo, cammina da risorto. In Galilea, che è la tua esistenza, mi incontrerai sempre”.
Buona Pasqua
il tuo parroco don lino


