

Più concreto di così non si può: Gesù non poteva essere più chiaro.
A chi si aspettava teorie e teologie, a chi immaginava di doversi mettere a studiare, a interpretare, a cavillare su parole e idee astratte, Gesù offre un pezzo di pane: cibo quotidiano, essenziale; non un lusso, ma una necessità.
Che strano Dio è colui che pensa di nascondersi in un boccone e un sorso, che invece di affermare con grandiose raffigurazioni la sua potenza e maestosità, si offre in ciò che di più comune e ordinario ci possa essere: un pezzo di pane, che non si nega a nessuno.
Perché Lui sa bene che la fame vuole sostanza, perché Lui ha conosciuto la stanchezza e ha capito cosa significa sentirsi svuotati, senza energie e comprende l’umano, elementare bisogno di qualcosa che semplicemente ci rimetta in piedi.
Troppo lungo per noi il cammino per fare a meno di qualcosa che nutra davvero, che entri in circolo nel nostro sangue e si trasformi in vita; troppo faticoso e logorante questo cammino per pensare di farcela da soli, senza riconoscere il bisogno che abbiamo di riceverla questa vita.
Una vita fatta di scambio, di relazione, di offerta e dono, di intimità. Cosa è più intimo, infatti, di ciò che ingeriamo, di ciò che entra fin nel profondo delle nostre cellule e che assorbiamo per ricavarne forza ed energia?
Ha bisogno di raggiungere i nostri corpi Dio, non si accontenta delle parole, leggi, dottrine: Lui vuole toccarci nel profondo, diventare come linfa degli alberi, scorrere nelle nostre vene.
Così, solo così può darci il respiro della vita vera, quella che non muore e dà senso anche a ciò che sembra privo di senso. Vita eterna, per sempre, che inizia già oggi con la lenta trasformazione, con l’assorbire un pane che si fa persona.
A nutrire sogni e speranze, a dare coraggio e fiducia, brividi e passione.
Eccolo Gesù, sempre con uno sguardo al cielo e un altro alla terra, pane dal cielo e linfa delle mie radici, ecco che si racconta attraverso mulini e torchi, macinature e spremiture di chicchi, a farsi pane e vino. Per restarci vicino, dentro, carne della nostra carne.




