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RECITA DEL ROSARIO
IN CHIESA
La storia del Santo Rosario
La sua origine si può collocare intorno al IX secolo nei monasteri d’Irlanda, dove i monaci praticavano la recita di 150 Salmi di Davide. La presenza di numerosi gruppi di laici alla ricerca della comunione con Dio portò ad una nuova forma di preghiera più adatta alla loro estrazione culturale, infatti gran parte di loro non sapeva leggere e scrivere: nacque così la recita di 150 Pater Noster al posto dei 150 Salmi.
All’inizio del XII° secolo, si diffonde in occidente la recita del Saluto Angelico (cioè la prima parte dell’Ave Maria, la cui origine è di alcuni secoli prima) al posto dei Pater Noster trasformando il Salterio biblico in un “salterio mariano”, da qui in poi venne chiamato “rosario” recitabile da chiunque.
Il certosino Enrico di Kalkar, nel XIV° secolo, suddivise il salterio mariano in 15 decine inserendo, tra una decina e l’altra, il Padre Nostro. Inoltre in quell’epoca si diffuse la tradizione che il Rosario fu istituito da S. Domenico, fondatore dell’Ordine dei Domenicani, tradizione portata avanti da Alano de la Roche per convertire i non credenti e i peccatori.
Molti sono stati i Papi che hanno scritto documenti sul Rosario, a cominciare da Urbano IV (1261-64) fino a papa Francesco; molti altri, pur non avendo scritto documenti, ne hanno esaltato e raccomandato la preghiera definita “Vangelo in compendio“, “salterio del popolo“, “catena dolce che ci riannoda a Dio“, “preghiera della famiglia e per la famiglia“, “scuola di contemplazione e di meditazione“.
La storia è piena di testimonianze che dimostrano come la preghiera del Rosario abbia accompagnato sia gente comune, che personaggi, artisti e pittori famosi.
In particolare, per evidenziare il grande valore di questo strumento di salvezza, si può osservare l’affresco del Giudizio Universale della Cappella Sistina, dipinto da Michelangelo negli anni 1536-1541, in cui spicca un particolare: uno dei risorti porge con la mano sinistra la corona del rosario ad un uomo e ad una donna per aiutarli a salire in paradiso, aggrappandosi ad essa.


