" Ti sei per me,
segretamente,
ciò ch'è la primavera
per i fiori"
Cristo è porta aperta, buco nella rete, passaggio, transito, per cui va e viene la vita di Dio. Non si sta fermi sulla porta, si passa oltre. Infatti: Ognuno entrerà, uscirà e troverà pascolo. Troverà futuro.
“Amo le porte aperte che fanno entrare notti e tempeste, polline e spighe. Libere porte che rischiano l’errore e l’amore. Amo le porte aperte di chi invita a varcare la soglia. Amo le porte aperte: buchi nella rete, brecce nei muri, di chi ha fatto voto di libertà, strade per tutti noi. Amo le porte aperte di Dio” (Francesco Fiorillo).
L’asse attorno alla quale danza il Vangelo è vita piena da parte di Dio, che un verso di Giuseppe Centore canta così:
“Tu sei per me/ segretamente/ ciò ch’è la primavera per i fiori!”.


