
Lo scatto, pubblicato sul New York Times, è della fotografa palestinese Samar Abu Elouf, scelto dalla giuria del World Press Photo. Il bimbo è rimasto ferito in un raid israeliano su Gaza
Tutta la tragica evidenza dell’impatto sui civili di Gaza e, in particolare, sui bambini che sono costretti a vivere, tra macerie e morte, quella che dovrebbe essere la migliore stagione della vita, rimbalza dallo scatto della fotografa palestinese Samar Abu Elouf, premiato come “Photo of the Year” del World Press Photo. E’ ritratto un bambino di 9 anni, Mahmoud Ajjour, palestinese, che oggi non ha più le braccia.
La storia di Mahmoud
Mahmoud è rimasto gravemente ferito nel marzo dello scorso anno, mentre fuggiva da un attacco israeliano a Gaza City. Si era voltato per incitare la famiglia a proseguire, quando un'esplosione gli ha amputato un braccio e devastato l'altro. La famiglia di Mahmoud è poi stata evacuata in Qatar dove, dopo un intervento, il bambino sta imparando a giocare con il telefono, scrivere e aprire le porte usando i piedi. Ma il sogno del piccolo è un altro: avere delle protesi e vivere la propria vita come qualunque altro bambino. Secondo le stime delle Nazioni Unite, a dicembre 2024 Gaza contava il più alto numero pro capite di bambini amputati al mondo.


