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Dio non si vergogna della bassezza dell’uomo, vi entra dentro (…)
Dio è vicino alla bassezza, ama ciò che è perduto, ciò che non è considerato, l’insignificante, ciò che è emarginato, debole e affranto; dove gli uomini dicono “perduto”, lì egli dice “salvato”; dove gli uomini dicono “no”, lì egli dice “sì”.
Dove gli uomini distolgono con indifferenza o altezzosamente il loro sguardo, lì egli posa il suo sguardo pieno di amore ardente e incomparabile.
Dove gli uomini dicono “spregevole”, lì Dio esclama “beato”.
Dove nella nostra vita siamo finiti in una situazione in cui possiamo solo vergognarci davanti a noi stessi e davanti a Dio, dove pensiamo che anche Dio dovrebbe adesso vergognarsi di noi, dove ci sentiamo lontani da Dio come mai nella vita, proprio lì Dio ci è vicino come mai lo era stato prima.
Lì egli vuole irrompere nella nostra vita, lì ci fa sentire il suo approssimarsi, affinché comprendiamo il miracolo del suo amore, della sua vicinanza e della sua grazia.
Dietrich Bonhoeffer, Riconoscere Dio al centro della vita
Ti proteggerò dalle paure delle ipocondrie
Dai turbamenti che da oggi incontrerai per la tua via
Dalle ingiustizie e dagli inganni del tuo tempo
Dai fallimenti che per tua natura normalmente attirerai
Ti solleverò dai dolori e dai tuoi sbalzi d’umore
Dalle ossessioni delle tue manie
Supererò le correnti gravitazionali
Lo spazio e la luce per non farti invecchiare
E guarirai da tutte le malattie
Perché sei un essere speciale
Ed io, avrò cura di te
Ti porterò soprattutto il silenzio e la pazienza
Percorreremo assieme le vie che portano all’essenza
I profumi d’amore inebrieranno i nostri corpi
La bonaccia d’agosto non calmerà i nostri sensi
Tesserò i tuoi capelli come trame di un canto
Conosco le leggi del mondo, e te ne farò dono
Supererò le correnti gravitazionali
Lo spazio e la luce per non farti invecchiare
Ti salverò da ogni malinconia
Perché sei un essere speciale
Ed io avrò cura di te
Io sì, che avrò cura di te
Ho detto a Dio che la sua Pentecoste non valeva gran cosa e che il suo Spirito Santo non era tanto efficace con tutte queste guerre, queste divisioni, questa gente che muore di fame, questa droga e tutti questi omicidi. Ma Dio mi ha risposto: E’ a te che ho donato il mio Spirito. Che cosa ne hai fatto? Chi farà la giustizia se tu non incominci ad essere giusto? Chi farà la verità se tu stesso non sei vero? Chi farà la pacese tu non sei in pace con te stesso e con i tuoi fratelli?
Sei tu che io ho inviato per portare la buona notizia.
(Jean Debruynne, rivista Il Cenacolo 1/2001)
*
Passi il tuo Spirito, Signore,
come la brezza primaverile
che fa fiorire la vita e la schiude all’amore;
passi il tuo Spirito come l’uragano
che scatena una forza sconosciuta
e solleva le energie addormentate;
passi il tuo Spirito sul nostro sguardo
per portarlo
verso orizzonti più lontani e più vasti;
passi nel nostro cuore per farlo bruciare
di un ardore avido d’irradiare;
passi il tuo Spirito nei nostri volti rattristati
per farvi riaffiorare il sorriso.
Passi il tuo Spirito, Signore, sulle nostre mani stanche
per rianimarle e rimetterle gioiosamente all’opera;
passi il tuo Spirito fin dall’aurora
per portare con sé
tutta la giornata in uno slancio generoso;
passi all’avvicinarsi della notte per conservarci
nella tua luce e nel tuo fervore.
Passi il tuo Spirito su di noi, per farvi abbondare
pensieri fecondi che rasserenano.
Passi e rimanga in tutta la nostra vita.
Amen.
La tua ascensione al cielo, Signore,
mi colma di gioia perché è finito per me il tempo
di stare a guardare ciò che fai
e comincia il tempo del mio impegno.
Ciò che mi hai affidato, rompe il guscio del mio individualismo
e del mio stare a guardare
facendomi sentire responsabile in prima persona
della salvezza del mondo.
A me, Signore, hai affidato il tuo Vangelo,
perché lo annunciassi su tutte le strade del mondo.
Dammi la forza della fede, come ebbero i tuoi primi apostoli,
così che non mi vinca il timore, non mi fermino le difficoltà,
non mi avvilisca l’incomprensione, ma sempre e dovunque,
io sia tua lieta notizia, rivelatore del tuo amore,
come lo sono i martiri e i santi
nella storia di tutti i popoli del mondo.