
Telefono: 0461-922591
Cellulare: 347-4241142
Email: zatelli.lino@gmail.com
PELLEGRINAGGIO A PIETRALBA
DI 46 RAGAZZI DELLA PRIMA COMUNIONE 2024
Cari genitori dei ragazzi che celebreranno la prima Eucaristia quest’anno 2024
Come comunicato via mail tempo fa, organizzeremo un pellegrinaggio alla Madonna di Pietralba in preparazione alla prima Eucaristia dei vostri figli.
Si terrà SABATO 7 SETTEMBRE.
È una esperienza molto importante: insieme in amicizia, preghiera, fede, preparazione al Sacramento, condivisione di una camminata e pranzo al sacco in grande fraternità.
Ovviamente tutti i ragazzi sono invitati a partecipare; chi, per seri motivi, fosse impedito lo comunichi a don Lino. Ovviamente, per chi non partecipasse, non ci sarà altro incontro di preparazione.
PROGRAMMA DELLA GIORNATA di SABATO 7 SETTEMBRE
malga PETERSBERGER
IN CASO DI IMPOSSIBILITA’, CAUSA MALTEMPO
Nel caso non si effettuasse il pellegrinaggio, ogni famiglia verrà contattata telefonicamente dagli animatori il giorno precedente
Nella speranza che sia tutto chiaro, vi salutiamo cordialmente.
Chi avesse bisogno di ulteriori chiarimenti, telefoni a don Lino 347.4241142
Don Lino, Silvano, Vittoria, Nicolò, Vittorio Maria
Elia è solo nel deserto, ed è tanto disperato da desiderare la morte, sente che forse la sua vita non ha alcun valore, gli sembra che perfino la fede nel suo Dio non valga più niente.
E si addormenta esausto il nostro Elia, con il cuore buio di nubi di sconfitta, oppresso dal senso di fallimento.
Proviamo a entrare in lui, a chiudere gli occhi con lui in una delle nostre notti buie, una di quelle notti in cui tutto ci sembra irrimediabilmente perduto, in cui speriamo solo di non risvegliarci più dall’incubo della nostra vita.
Il nostro ultimo pensiero, prima di dormire, è stato una specie di preghiera, un’implorazione verso un Dio che sembra svanito, lontano, assente.
E una mano ci tocca la spalla, leggera come una carezza: «Troppo lungo per te il cammino, troppo dolore, troppo deserto ti asciuga l’anima.
Mangia un po’, bevi un po’».
Non risolve i nostri problemi Dio, non agita la bacchetta magica per dissolvere i pesanti nuvoloni che si sono addensati: Lui ci dà un po’ di pane, Lui ci dà un po’ di forza, quel tanto che basta a proseguire il cammino, passo dopo passo.

...diventare un boccone di pane per gli altri...
Quante volte da bambini ci siamo sentiti dire «Ti mangerei di baci», forse perché l’amore tende a fare dell’altro la carne della propria carne; e quante volte «i grandi» ci hanno stretto così forte nell’abbraccio da farci mancare il respiro, da farci quasi male, mordicchiandoci il collo o le guance.
Allora forse è questo che oggi Gesù ci chiede: amami così tanto da fare di me una cosa tua, amami con tanta passione da diventare inscindibili, uno nell’altro senza separazione: «Rimani in me e io in te», come una comunione vera, sostanziale, esistenziale.
«La terra, la bellezza, l’amore, / tutto questo ha sapore di pane -scrive Pablo Neruda- del mare e della terra faremo pane, / coltiveremo a grano la terra e i pianeti»
e credo sia anche l’invito di Gesù per noi oggi, quello di diventare a nostra volta un boccone di pane per gli altri, un anticipo di cielo per chi ci circonda, per tutti quelli che hanno nostalgia del pane di casa.
Non potevi scegliere altro, Tu che ami la piccolezza e i dettagli, non potevi rifugiarti in posti migliori: un pane da addentare con la fame degli innamorati e una goccia di sangue per dipingere la vita di infinito.

