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VIAGGI 2025
Ecco gli eventuali viaggi che faremo, se Dio vorrà, nel 2025.
Siamo tornati dalla Grecia e dall’Armenia e sono stati bellissimi viaggi in amicizia con la creazione di splendidi gruppi.
Bello il viaggio anche in Thailandia ad inizio anno.
In ottobre partiremo per il Cairo e la crociera sul Nilo: bel gruppo formato già da tempo.
L’Agenzia IOT è una garanzia e scegliamo sempre una tipologia di viaggio “medio-alto” per quanto riguarda hotel, ristoranti, guide, musei, ecc.…
PROPOSTE 2025
Ovviamente il mondo è grande…ed occorre fare una scelta. Ho sentito molti di voi e queste potrebbero essere alcune proposte. I viaggi che seguono li ho già organizzati nel passato con la IOT e sono mete splendide
Un caro abbraccio
vostro amico don lino
Trento 10 luglio 2024

Le parole sono delle intruse tra noi e Dio: servono mani e occhi coraggiosi.
«Mi basta toccare il mantello,
mi basta che tu entri nella mia casa»
questa poca fede a Dio basta.
«Mi basta vederlo passare», penserà Zaccheo,
«mi basta una tua parola per guarire il mio servo», manderà a dire il centurione a Gesù.
La nostra fede è un pizzico di coraggio,
un granello di insensata e folle speranza.
Quel che basta a noi basta anche a Dio:
là, su quella cha a noi sembra l’ultima spiaggia, troveremo Qualcuno che, afferrando la nostra mano, ci porterà a navigare oltre noi stessi e che ci ripeterà con infinito amore: «Alzati. Facciamo ancora un paio di bracciate insieme».
...SCANDALO...
Scandalo era per i concittadini di Gesù quella parola che volava alto, che usciva dai confini delle loro certezze e garanzie;
scandalo era quel messaggio che li invitava ad oltrepassare le frontiere del conosciuto, che parlava loro di un amore troppo grande, quasi straniero.
Scandalo è quella logica diversa che sta nel cuore di un padre che aspetta il figlio nonostante lo abbia deluso,
che sta nelle mani di un samaritano che si ferma a curare un poveraccio mezzo morto,
che sta nell’ansia del pastore che lascia le novantanove pecore per cercare quella che si è persa. Proprio quella, solo quella.
Non hanno patria queste parole, non sono proprietà di nessuna terra, di nessuna lingua, di nessuna casa: la buona novella viene da un altro mondo, viaggia per slanci che provocano stupori, si impasta di carne e cielo, in una debolezza disarmata, in un amore ostinato, mai stanco.
Mi domando in fondo cosa sarebbe successo se gli apostoli avessero avuto davvero fede.
Ma forse, anzi sicuramente, questa pagina è stata scritta per me che, afferrato dallo spavento in ogni tempesta della mia vita e scosso dalle bufere inaspettate, urlo di terrore e chiedo al mio Dio: Dove sei, perché dormi? Non ti importa niente di me?
E mi aspetto sempre un intervento miracoloso che faccia dissolvere le origini delle mie paure e che sciolga tutti i nodi della mia vita. Ancora non ho capito, ancora non ho fede. Ad ogni brivido di paura che mi coglie, ad ogni pericolo che sento incombente, la mia fede deve cominciare daccapo, come un nuovo inizio.
Sulla bilancia della mia vita pesano più le paure che la mia fede.
Eppure Lui lo ha detto: «Se aveste fede quanto un granellino di senape…(Lc.17,6)» meno di una lenticchia, appena un chicco di fede e potrei far volare gli alberi o semplicemente accucciarmi fiducioso nel mare in tempesta.
Anche le vie del mare in tempesta, anche quelle strade che sembrano labirinti in cui mi perdo. Non al vento, ma a me oggi Gesù dice: «Taci, calmati», stai tranquillo, non ti agitare, per te ho in serbo il meglio. Sei in buone mani, nelle mie mani.