
Telefono: 0461-922591
Cellulare: 347-4241142
Email: zatelli.lino@gmail.com
Alcune volte l’affermazione di un giovane che dice di sentirsi “corpo estraneo” potrebbe farci riflettere.
Forse sono molti i giovani che si sentono corpi estranei non solo al contesto socio-politico, ma soprattutto estranei alle relazioni interdipendenti significative.
Forse vale la pena ricordare quello che scriveva il filosofo, teologo e pedagogista Martin Buber: «Con ogni uomo viene al mondo qualcosa di nuovo che non è mai esistito, qualcosa di primo e unico. Ciascuno ha l’obbligo di riconoscere e considerare che lui è unico al mondo nel suo genere, e che al mondo non è mai esistito nessun uomo identico a lui. Se, infatti, fosse esistito al mondo un uomo identico a lui, egli non avrebbe motivo di essere al mondo. Ogni singolo uomo è cosa nuova nel mondo e deve portare a compimento la propria natura in questo mondo».
Potrebbe essere utile anche quello che Viktor Frankl ritiene fondamentale del vivere: «Volontà di significato» come «desiderio di una vita che sia il più possibile piena di significato».

Non li sopporta, gli stanno quasi antipatici, solo verso di loro ha usato parole dure, ha inveito, ha scagliato aspri rimproveri: quegli ipocriti incoerenti, convinti sempre di stare nel giusto, di possedere la verità, che hanno scisso la vita dalla fede come potessero essere cose separate e distinte, no, Gesù non li sopporta proprio.
Il termine «ipocrita» non aveva a quel tempo il significato che poi ha preso in seguito, ma indicava l’attore di teatro: quindi, quando Gesù chiama «ipocriti» gli scribi e i farisei, è come se li chiamasse «teatranti», come se dicesse loro: «State facendo solo una bella recita, convinti di essere su un palco dove tutti vi guardano, ma in realtà dentro siete vuoti».
Contro chi si rifugia nelle aride regole e prescrizioni, contro chi vede il male come un nemico esterno da combattere esclusivamente con la vuota osservanza delle leggi, contro chi pensa che basta recitare un copione da «brava persona» per potersi salvare, Gesù stravolge l’ottica: è solo questione di cuore, è tutta una questione di cuore.
Nel link "viaggi" in questo sito
puoi trovare le date, pressochè definitive, dei viaggi nel 2025.
Appena riceveremo dall'Agenzia IOT di Verona i relativi programmi
sarete immediatamente informati.
Buoni viaggi......

VOLETE ANDARVENE ANCHE VOI?

Gesù aveva parlato del suo farsi cibo per tutti e proprio questo era incomprensibile per i Giudei, che si immaginavano un Dio inaccessibile, potente e glorioso, non certo un Dio tanto intimo da diventare linfa nascosta.
E quando l’annuncio del Maestro si allontana così tanto dalle mie convinzioni tutto diventa duro, oscuro, lontano:
perché amare i nemici? Perché porgere l’altra guancia?
Possibile che i ladri e le prostitute mi precederanno nel regno dei cieli?
Mi accorgo allora che la durezza è nel mio cuore che non riesce ad aprirsi alle Tue parole di tenerezza, che si ostina a volerti costantemente plasmare a mia immagine o a tentare di ridurti al mio piccolo e meschino tornaconto.
Cosa avrei fatto se fossi stato tra loro in quei giorni? Da che parte sarei stato? Molto più facile voltare le spalle e tornarsene a casa, con appena un po’ di nostalgia per quelle parole così dolci, ma pure così capaci di scavare abissi.
E Tu cosa hai provato nel vedere i discepoli, quelli che già da un po’ Ti seguivano ovunque, abbandonarti così? Hai visto come siamo fatti? Subito pronti a riconoscerti per un tozzo di pane da mettere sotto i denti, ma subito pronti anche a rinnegarti quando quel pezzo di pane mette in crisi la nostra vita.
Me lo immagino come li guardavi mentre si allontanavano e si facevano via via più piccoli sulla strada.
E il tuo sguardo ora si posa sui dodici, su quel gruppetto scalcagnato di pescatori che ti sei scelto, ma che non vuoi rendere schiavo: «Volete andarvene anche voi?»
E c’è un attimo in cui tutto sembra fermarsi, un attimo, tra la tua domanda e la risposta di Pietro, sospeso come quando sta per accadere un miracolo.
I tuoi occhi innamorati mi guardano, aspettano.
Leggono nei miei occhi lo smarrimento, il disorientamento: se cerco la vita dove mai potrei andare?